Anche quest’anno C&C ha ottenuto il titolo di “Campione della Crescita”, il riconoscimento assegnato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) in collaborazione con La Repubblica alle 800 aziende italiane che nel triennio precedente hanno registrato il più alto tasso di crescita organica.
Con una crescita media annua del 30,21% nel triennio 2020-2023, C&C compare nuovamente tra le 800 aziende italiane più virtuose, capaci di incrementare il loro fatturato, creare nuovi posti di lavoro e, in ultima istanza, contribuire al rilancio dell’economia del proprio settore di riferimento. C&C si posiziona al 315° posto complessivamente, mentre al 16° considerando le sole aziende del comparto alimentare. Tra le aziende del pordenonese ci classifichiamo settimi, mentre all’interno del Friuli Venezia Giulia ci posizioniamo al decimo posto.
La classifica, pubblicata lunedì 18 novembre nell’inserto Affari & Finanza del quotidiano, è stata stilata in base alla crescita media annuale, il cosiddetto Compound Average Growth Rate, considerando un triennio, quello dal 2020 al 2023, in cui le aziende italiane hanno dovuto far fronte alla pandemia, alla crisi legata ai conflitti internazionali e all’inflazione.
“Crescere in un contesto economico difficile è per noi motivo di orgoglio - ha commentato Gianni Coassin, Fondatore e Titolare di C&C. - Abbiamo saputo interpretare meglio il mercato in una fase in cui molti competitor erano in difficoltà, garantendo un servizio che è stato apprezzato dai nostri clienti”.
“Questo ci ha permesso di fare investimenti, come l’acquisizione di un impianto di imbottigliamento a Parolise, in Campania, e di un impianto di spumantizzazione e stoccaggio a Valdobbiadene” - ha aggiunto il Direttore Generale Mattia Casati.
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